Stai colmo! Questo mi sono detto nel fare voto di vastità, scavando il fosse, usando il confine tra sogno e bisogno (l'incubo è confonderli!). Così tra tellurico ed onirico, in uno spazio agli antipodi, in un limbo dell'imparadiso ho avuto un sentore: URGE. - Alessandro Bergonzoni 2011 -
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sabato 4 settembre 2010
Viral marketing responsabile
Il viral marketing comprende tutte quelle attività di comunicazione rese possibili oggi dal web 2.0 e volte a diffondere un messaggio, un video, un immagine come una propagarsi virale appunto, all'interno della rete. Obiettivo vendere, sensibilizzare, fare conoscere, o semplicemente generare profitto. Ecco un esempio di viral marketing socialmente responsabile messo in piedi da un'associazione ambientalista americana. E' geniale.
lunedì 21 dicembre 2009
il gioco della morte
Uomo: + emissioni di CO2 = + guadagni
Madre Natura: + emissioni = morte del pianeta
Madre Natura: + emissioni = morte del pianeta
Uomo: per ora preferiamo i guadagni
Madre Natura: ...
Copenaghen 12/09
giovedì 3 dicembre 2009
La guerra dell'acqua
Riporto un comunicato importante per sensibilizzare su una questione su cui si sta ponendo poca l'attenzione. Lo stesso modo (sornione) in cui è inserita la riforma di privatizzazione dell'acqua nella prossima finanziaria dovrebbe far riflettere. Di seguito: spunti di riflessione e incontri per approfondire il tema. Occhio che tra le date compare anche Trento.
"Dall’America latina all’Europa, i protagonisti delle battaglie internazionali in difesa dell’ acqua per una serie di incontri e conferenze:
Dalla Bolivia Oscar Olivera, dal Messico Raquel Gutierrez, dall’Irlanda John Holloway, dall’Italia padre Alex Zanotelli.
Testimonianze e confronti sul valore rivoluzionario del bene comune acqua, che attorno a sé riassume le contraddizioni della nostra epoca, ispirando la creazione di nuovi orizzonti possibili. Un evento tanto più significativo, nell’Italia che privatizza l’acqua.
Verrà presentato il libro “La Rivoluzione dell’Acqua – La Bolivia che ha cambiato il mondo” [ed. Carta – a cura di Yaku], sulla Guerra dell’Acqua di Cochabamba di cui cadono i dieci anni. Insieme agli autori, Oscar Olivera e Raquel Gutierrez e la partecipazione di John Holloway.
Il libro “La Rivoluzione dell’Acqua” sarà distribuito in Trentino con il settimanale carta venerdì 27 novembre, e a tutti gli abbonati in Italia.
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Aprile del 2000: in Bolivia un popolo viene ridotto alla sete in nome del profitto. La multinazionale statunitense Bechtel privatizza la rete idrica della città di Cochabamba. Il costo dell’acqua diventa insostenibile. La già poverissima popolazione boliviana si ribella e si organizza. Nasce la Coordinadora en defensa del agua y la vida, un coordinamento che raccoglie contadini, indigeni, donne, vecchi, professionisti, giornalisti, minatori: insieme per dire basta all’ennesimo sfruttamento indiscriminato. Dopo mesi di duro confronto per le strade, la Bechtel è costretta a recedere e la popolazione cochabambina si riappropria dell’acqua, sacra per la gente delle Ande. E’ la Guerra dell’Acqua di Cochabamba, il primo conflitto in nome dell’oro blu: un evento spartiacque che ha aperto gli occhi al mondo sui limiti di un sistema economico globale che arriva a togliere l’acqua agli esseri umani in nome dello sfruttamento e dei profitti.
Novembre 2009: in Italia il governo privatizza l’acqua attraverso l’articolo 15 del decreto legge 135. E’ la messa sul mercato di un bene essenziale per la vita e di un diritto inalienabile.
A quasi dieci anni di distanza, la lotta contro la mercificazione dei beni comuni segna la storia di due Paesi molto diversi fra loro. In Bolivia l’acqua è stata inserita nella Costituzione come diritto umano inalienabile. In Italia che succederà?
Se ne discuterà assieme ai grandi protagonisti delle lotte sociali di questo decennio, per un confronto con i comitati locali ed i territori : con Oscar Olivera, della Coordinadora del Agua y la Vida di Cochabamba, Bolivia, che fu uno dei protagonisti della Guerra dell’Acqua. Con Raquel Gutierrez, attivista e sociologa messicana, durante la Guerra dell’Acqua si occupava della comunicazione. E la partecipazione di John Holloway,politologo e scrittore, autore del libro – cult "Cambiare il mondo senza prendere il potere".
Un viaggio fra le città italiane – Trento, Lucca, Roma, Bari, Padova, Belluno – per uno spaccato della situazione del nostro Paese, con incontri con la società civile, le Università, i movimenti sociali.
Inoltre: collegamenti in diretta con il Forum sull’Ambiente di Copenhagen (dal 7 al 17 dicembre), e uno sguardo sul cammino democratico della Bolivia, che il 7 dicembre avrà affrontato l’importante appuntamento con le elezioni presidenziali.
Ad ogni incontro, sarà presentato il libro “La Rivoluzione dell’Acqua: la Bolivia che ha cambiato il mondo” ed. Carta, a cura dell’associazione Yaku.
CALENDARIO DEGLI INCONTRI:
A TRENTO IL 10 E 11 DICEMBRE
(scarica la locandina dell’evento)
10 DICEMBRE ORE 20,30 AL TEATRO SAN MARCO – Via San Bernardino, 8 .
L’acqua pubblica, i territori e l’autogoverno. L’esperienza della Guerra dell’Acqua di Cochabamba assieme ai suoi protagonisti.
Oscar Olivera, Raquel Gutierrez, John Holloway insieme a Padre Alex Zanotelli, per un incontro pubblico, al quale parteciperà anche Michele Nardelli, del Forum Trentino per la Pace.
11 DICEMBRE ORE 9 PRESSO LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Incontro con l’assessore alla Solidarietà e Convivenza, Lia Giovannazzi Feltramie Oscar Olivera sul progetto di cooperazione internazionale Scuola Andina dell’Acqua, sostenuto dalla P.A.T. e gestito da Yaku assieme alla Fundacion Abril e alla Coordinadora del Agua y la Vida di Cochabamba
11 DICEMBRE ORE 11 – 13, UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TRENTO, FACOLTA’ DI SOCIOLOGIA via Verdi, 26 – aula 12 – primo piano
Seminario: “La guerra dell’acqua a Cochabamba come laboratorio di un’altra politica: esperienza di emancipazione e partecipazione sociale
Presentazione del libro curato dalla Associazione Yaku: “La rivoluzione dell’acqua: la Bolivia che ha cambiato il mondo
con: Oscar Olivera, Raquel Gutierrez, John Holloway
e i Docenti Giovanna Gadotti, Lauro Struffi
Dal 5 al 15 dicembre presso il Centro di Formazione alla Solidarietà di Trento, via San Marco, mostra fotografica di Lorenzo Scaldaferro: 20 bianco/neri sui progetti di yaku in Bolivia
A CAPANNORI (Lucca) IL 12 DICEMBRE
Conferenza e presentazione libro, con l’Osservatorio per la pace di Capannori, il “comune virtuoso d’Italia”
con: Oscar Olivera, Raquel Gutierrez, John Holloway
A ROMA IL 14 E 15 DICEMBRE
14 dicembre presso la sede di Carta, incontro conviviale
15 dicembre alle 15 presso l’Università La Sapienza, facoltà di Fisicica, incontro con gli studenti dell’Onda e i comitati del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
con: Oscar Olivera, Raquel Gutierrez, John Holloway
A BARI IL 17 DICEMBRE
Con Nichi Vendola, governatore della Puglia, e il Comitato pugliese Acqua bene Comune, incontro pubblico presso l’Acquedotto Pugliese
con: Oscar Olivera
A PADOVA IL 18 DICEMBRE
Con Radio Sherwood e Ya Basta, Oscar Olivera racconta del cammino democratico della Bolivia post elezioni
con: Oscar Olivera
A BELLUNO IL 20 DICEMBRE
Con Ya Basta ed i comitati del nordest in difesa dell’acqua pubblica, del Comitato Bellunese Acqua Bene Comune
con: Oscar Olivera
venerdì 11 settembre 2009
Beck, il televangelismo e la minaccia mediatica
Negli USA lunedì scorso si è dimesso tra lo stupore generale, il consigliere della Casa Bianca per l'ambiente Van Jones, ferreo sostenitore delle politiche ambientali sulla riduzione delle emissioni carboniche ed il promotore di una serie di proposte ambientali che gli USA presenteranno alle prossime conferenze dell'ONU sul cambiamento climatico.
A farne lo scalpo sono stati essenzialmente i rumors che tale Glenn Beck, nome che credo sentirete nominare spesso nel corso dell'amministrazione Obama, ha diffuso per il web ed attraverso i network televisivi.
Glenn Beck è infatti l'anchorman di Fox news, network repubblicano per eccellenza arci-noto per le proprie campagne pro Bush e anticomuniste anche nel recente passato. Beck è quello che viene definito un televangelista in grado di influenzare con le proprie doti di opinionista, una grande fetta di pubblico tendenzialmente conservatore mettendolo sempre in guardia dai riformisti e dai radicali, utilizzando nei suoi discorsi toni apocalittici tipicamente americani. Fu lui per esempio ad ipotizzare la fede islamica di Obama e a rincarare la dose sugli scandali dei seggi di Chicago, in un operazione continua di vetting (pratica che consiste nello screditare l'avversario scovando piccoli scheletri nell'armadio di personaggi pubblici, vedi risse in prima elementare, cannette fumate ad una festa ecc.) contro il presidente in carica.
La teoria principale del repubblicano, supportato chiaramente dalla minoranza in parlamento, è quella che Obama stia segretamente infiltrando nel governo una colonna di comunisti con l'intento di portare avanti un progetto radicale, marxista, rivoluzionario. Tutte parole chiave che gli americani non vogliono sentire.
Nel caso di Van Jones, questi ha dovuto dimettersi perchè accusato di posizioni radicali nella lotta per il Black Power (Jones è afroamericano) negli anni '70 e soprattutto per aver osato dubitare delle buone intenzioni del presidente Bush nella gestione del post e pre 11 settembre. Fatti dei quali si era "macchiato" appunto, ritenuti ben più importanti della sua campagna di sensibilizzazione ambientale o del suo seminale libro Green Collar Economy, o delle sue proposte concrete contro l'inquinamento.
Obama perde così per colpa di un Network televisivo e di un evangelista diabolico, una pedina fondamentale del proprio governo e nell'affermazione mondiale delle politiche ambientali. il che, con buona pace di Beck, dovrebbe essere un obbiettivo indipendente dalla frangia politica e dovrebbe riguardare l'umanità intera, lui compreso.
Ancora una volta la politica si dimostra impotente davanti alle logiche mediatiche.
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