Stai colmo! Questo mi sono detto nel fare voto di vastità, scavando il fosse, usando il confine tra sogno e bisogno (l'incubo è confonderli!). Così tra tellurico ed onirico, in uno spazio agli antipodi, in un limbo dell'imparadiso ho avuto un sentore: URGE. - Alessandro Bergonzoni 2011 -
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domenica 25 settembre 2011
Stai colmo!
sabato 10 settembre 2011
lost in situation
Ultimamente condivido sempre meno. La parola stessa "condivisione" è talmente abusata che ha perso di significato, si è svuotata, ribaltata. Tanto che la vera condivisione non riesco più a comprenderla, ad interpretarla. Mettere in rete i propri pensieri, cercare di afferarne il senso mentre li scrivi, cercare di decifrarli. Condividere per capirsi? Forse si, in ultima istanza è questo che tutti facciamo. Ma la cosa sta perdendo il suo fascino. Ha perso il suo fascino anche capirsi. E di me stesso capisco sempre meno.
sabato 19 marzo 2011
Pensieri a ruota libera
Viviamo in tempi strani e bastardi. Il mondo torna indietro di 60 anni allo spettro nucleare, alla paura fottuta di mutazioni, radiazioni, tempeste atomiche, nevi nuclerari. Assistiamo impotenti allo sfaldarsi delle certezze, per l'ennesima volta. Guardiamo distrattamente dall'altra parte del mondo mentre nella nostra nazione si festeggia un ideale ormai andato perso da 150 anni. Esaltiamo la forza, la rabbia e l'orgoglio attraverso parate militari mentre ci apprestiamo a fornire armi, quella stessa forza e basi militari per combattere uno storico, folle, alleato.Guardiamo alle stragi con strafottenza, invochiamo la necessità di energia pulita accordandoci con i dittatori somali per stivare le scorie di quell'energia nella loro terra. Ci preoccupiamo perchè quelle scorie sono le stesse che ci fanno paura rivolgendo lo sguardo al giappone, ma allo stesso tempo abbiamo bisogno di loro per affrancarci dalla richiesta di energia estera e abbassare il deficit della nostra bilancia commerciale. E festeggiamo.
Guardiamo quasi con invidia alle rivoluzioni in atto, incapaci di dare vita alla nostra, poi reagiamo con sdegno se i rivoluzionari si posano sulla nostra terra. E intanto, festeggiamo.
Alcuni di noi, purtroppo la minoranza, è stanca del parlare, del promettere, del discorrere di politici corrotti e impuniti, ma non resiste al fascino di un applauso rivolto al parlamento, dove un anziano signore parla di un'Italia ormai passata, distrutta, rasa al suolo nei valori ed ideali.
E festeggiamo.
Facciamo zapping tra gli stimoli esterni, slalom tra le notize interne ed estere e componiamo il nostro blob personale.
Chi ci capisce più qualcosa si alzi in piedi.
Ah ecco, siete tutti seduti.
martedì 4 gennaio 2011
Si alzi il sipario, dietro poco o nulla
E' da qualche giorno che, con più tempo a disposizione del solito (benedette ferie), mi informo, scavo, navigo, vago, mi perdo, mi trovo, mi annoio. E' una ricerca estenuante di stimoli che però arrivano scarsi. Pure quelli negativi, tanto che sembra di aver già parlato di tutto, sembra di essersi lamentati di tutto. E mi chiedo, è forse questo il mio problema più grande, forse anche quello della mia generazione? Sovrastimolati alla ricerca di continuo cibo per mente e corpo, tanto da smollare il già sentito, il già visto, il già dibattuto? Sarebbe un bel problema, sarebbe alto tradimento nei confronti di quella frase riportata in testa a questo blog...eppure...
Eppure il primo post del 2011 non può che essere questo, non può che essere un'autocritica, una riflessione da cui partire.
lunedì 3 maggio 2010
Presto ma non adesso
Tra poco, quando sarò pronto, inizierò a pubblicare qualche immagine e qualche storia dal mio ultimo viaggio negli states. Presto. Ma non adesso. Adesso è tempo di capire. Di ambientarmi di nuovo. Forse per la prima volta.
venerdì 19 marzo 2010
Blogging
Pensavo. Tenere un blog significa esporsi e ritrarsi al contempo. Esprimersi immersi nei resti di pensieri a frammenti. Ricomporsi rileggendosi, ricrearsi pensandoci. Pensavo.
E' come leggersi mentre si pensa, come palesarsi pur nascondendosi dietro parole scritte anzichè pronunciate. E se questo fosse l'unico mezzo che ci rimane per comunicare, con noi stessi prima che con gli altri? Questo, non la carta su cui scrivere, il quaderno dentro cui svanire. Questo spazio virtuale in cui nessuno sa fino in fondo ciò che trasmette, ciò che riesce a comunicare e comunicarsi. Esprimersi senza fine, con un mezzo infinito, anche se un po' troppo finto, vacuo, virtuale. Un'esperienza di incomprensione della realtà fatta attraverso un'interazione, disperata, con essa, o il suo simulacro, la rete. Pensavo a questo mentre scrivevo, oggi, questo post. Senza comprendermi, senza comprendere lo spazio in cui queste parole scorrono. Pensavo e scrivevo.
domenica 3 gennaio 2010
10 cose che ricorderò degli anni zero
A braccio quelle che mi sono rimaste più impresse:
- L'11 settembre 2001 e ciò che ne è conseguito nella dicotomia libertà/sicurezza
- L'elezione di Barak Obama e ciò che ha rappresentato per l'umanità
- Il ritorno e poi ritiro di Michael Jordan con gli washinton wizard
- Il web 2.0, il file sharing e la fine dei vecchi concetti di informazione
- La condivisione web di vissuti prima ritenuti insignificanti o solo propri
- La farsa di George W. Bush e Osama Bin Laden
- La guerra in diretta
- La berlusconizzazione dell'opinione pubblica
- La diffusione della cultura hiphop e dei suoi suoni in stili, costumi, culture prima lontane
- Antonio Moresco e i canti del Caos
lunedì 12 ottobre 2009
La propaganda in una società democratica
In un'illuminante saggio del filosofo-scrittore Aldous Huxley intitolato "la propaganda in una società democratica" scritto nel 1958, ho trovato conferma a quanto accade nel nostro clima politico attuale, a riprova di quanto letteratura ed arte siano spesso in grado di interpretare la realtà ed anticiparla. "Per la loro propaganda i dittatori si avvalgono soprattutto di 3 mezzi: Iterazione, soppressione e razionalizzazione. Ripetizione di frasi fatte e parole chiave che essi vogliono far accettare per vere (vedi libertà, per il bene del popolo, ciò che la maggioranza vuole, ecc), soppressione dei fatti che essi vogliono ignorati (vedi l'attenzione alla forma e alla polemica per sviare dalla sostanza, dal fatto); suscitamento e razionalizzazione di passioni che possono poi usarsi nell'interesse del Partito o dello Stato (vedi fede calcistica, programmi televisivi ad hoc, intrattenimento di massa, esaltazione dell'io e della virilità).
Poichè si approfondiscono l'arte e la scienza della manipolazione, i dittatori di domani sapranno certamente unire a quelle tecniche il flusso continuo delle distrazioni, un elemento che già oggi in Occidente, minaccia di far affogare in un oceano di fatuità la propaganda razionale, indispensabile per la conservazione della libertà individuale e la sopravvivenza delle istituzioni democratiche". Credo ci sia poco altro da aggiungere se non di guardare la nostra realtà e scovare le tristi analogie con quanto scritto da Huxley.
martedì 8 settembre 2009
Pensiero di oggi
Una volta lo scrissi, lo pronunciai, lo lessi, lo ricordai.
Non ricordo. E tanto ora non è più perché è già confuso, sottratto, cancellato.
Memoria italiana.
martedì 14 luglio 2009
Bavaglio
In Italia, una politica "vecchia" e autoritaria vuole impedire la libertà d'informazione attraverso giornali, siti internet e blog. Con leggi ad personam come il DDL Alfano che sono un attacco alla democrazia. Vogliono imbavagliare migliaia di italiani che hanno scelto di informarsi. Per questo anche questo blog partecipa oggi allo sciopero nazionale dei blog contro il bavaglio del lodo alfano.giovedì 26 marzo 2009
Primo post - benvenuto
Alla fine l'ho fatto. Era un po' che pensavo di aprire un blog per riportare informazioni e contro-informazioni di cui sono quotidianamente ghiotto e per condividere ciò che non sempre a parole, nel quotidiano, è condivisibile. Perchè per certe cose ci vuole tempo, una lettura attenta, la situazione giusta.
Vorrei che questo blog possa diventare una pagina di libero scambio, di dibattito e perchè no, di informazione se ne avrò la capacità.
Non sempre scriverò pareri personali, perchè credo sia importante anche utilizzare questo spazio per riportare notizie e fatti su cui di solito non ci si sofferma a pensare. Sarò una specie di canale, inteso in modo fluido, acquoso.
L'obbiettivo sarà sempre lo stesso, quello che parte dalla musica dei groovenauti, confluisce in discussioni, si espande nelle mail e nel web da sempre: creare smottamenti. Smuovere coscienze. Non so se ci riuscirò, ma ci proverò.
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